Nuove frontiere

AI E PMI: VINCE CHI CAPISCE PRIMA, NON CHI SPENDE DI PIÙ

10 Luglio 2026

B.More ha partecipato a Beyond AI Hype, l’incontro promosso da IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development dedicato al futuro dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sulle imprese del territorio.

L’appuntamento si è svolto presso il DAMA Tecnopolo, dove hanno trovato casa alcune delle più potenti infrastrutture di calcolo europee: un luogo simbolico per discutere di AI, dati, competenze e sviluppo delle imprese.

Tra i contributi quello di Luciano Floridi, filosofo dell’informazione, professore a Yale e punto di riferimento internazionale sui temi dell’intelligenza artificiale. Un passaggio, in particolare, ha offerto una chiave di lettura molto concreta per le PMI: per cogliere le opportunità dell’AI non servono necessariamente grandi capitali, ma consapevolezza, competenze, capacità di comprendere il valore dei propri dati e strutture territoriali capaci di guidare le imprese.

Una riflessione che B.More condivide profondamente.

L’intelligenza artificiale non è una scorciatoia né una moda passeggera: è uno strumento che può aiutare le imprese a leggere meglio la realtà, prendere decisioni più informate, automatizzare processi e costruire maggiore resilienza.

La vera sfida, per le PMI, non è “fare AI” in modo generico, ma capire da dove partire: quali dati sono già disponibili, quali processi possono essere migliorati, quali competenze servono e quali decisioni possono diventare più rapide e consapevoli.

B.More sta approfondendo questi temi per accompagnare le imprese nella valorizzazione del proprio patrimonio informativo e nell’integrazione efficace delle nuove tecnologie nei processi aziendali.

Perché il futuro non appartiene necessariamente a chi investe di più, ma a chi sviluppa prima la capacità di capire, apprendere e adattarsi.


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